
Che cos’è l’Aikido?
Non ho ancora tutte le nozioni per dirlo… dovrò studiare studiare studiare (come mi ha consigliato ieri l’oroscopo:[Capricorno (22 dicembre - 19 gennaio) - …Ti consiglio di seguire i suoi suggerimenti per migliorare tutte le tue abilità, che si tratti di costruire una barca, di viaggiare in luoghi dove i turisti di solito non vanno o di soddisfare un amante. In altre parole: esercitati, esercitati, esercitati, e studia cosa hanno detto gli esperti del campo che t'interessa. È arrivato il momento di capire cosa significano queste abilità per te, e di firmare un accordo con te stesso in cui t'impegni a migliorarle costantemente….]… quindi per ora scrivo (copiando dal tuo sito http://www.awase.it/aikido.html) la definizione che riprendi tu: “Aikido (合気道) può essere tradotto poeticamente come: Via per raggiungere l’Armonia con Se Stessi e con l’Universo. “
Che cos’è SECONDO ME.. no forse meglio… PER ME… l’ Aikido?
Sono venuta a conoscenza (molto relativo e forse termine poco adatto) di quest’arte marziale circa un annetto fa… quando una persona mi disse (parlando di salsa)… “ … ma la salsa non è la mia passione….” . Quella per me fu una frase buttata lì tra tante parole ed imbarazzo…. Dopo un anno mi risuonano nelle orecchie quelle parole … parole che hanno assunto un significato… UN SENSO….
Aikido… un’arte marziale, una passione, uno stile di vita, una riflessione sul proprio Io, un confronto, una Via per… “arrivare”, per “riflettere”, per “raggiungere” un “fine”…. E ancora …ancora… ancora….PER ME… ad oggi, cos’è l’Aikido? Pratico da pochissimo tempo…. E tante volte mi son chiesta “ Ma perché hai iniziato?”…e ogni volta davanti a questa domanda mi tornavano in mente le parole di una persona, che non conosco, che vorrei assolutamente conoscere, per come ne ho sentito parlare: ” …Il perchè ho iniziato a praticare Aikido è irrilevante. Ero molto giovane, l’ Aikido o un’altra arte marziale sarebbe stato lo stesso. Questo libro è la risposta al perchè ho continuato…”(Elena Gabrielli – L’AIKIDO POSSIBILE, UN PASSO SUL TATAMI – Ed. Il Calamaio, 2000, Roma).Queste parole dette da una che ne sa più, di più, molto di più, infinitamente di più…. Di una praticante (aikidoka – grazie amore) da 5 mesi, mi hanno spesso incoraggiato J .. ho letto il suo libro prima di iniziare a praticare.
Ho iniziato per diversi motivi: mi affascinava, mi incuriosiva, ma soprattutto … volevo sfidare me stessa… ebbene si…. Un’altra prova… difficile… ma volevo vedere “cosa sarei riuscita a fare… o meglio … se mai fossi riuscita a fare qualcosa”…. A quasi 5 mesi (wow) dalla mia prima volta vi dico… E’ un “qualcosa”(riuscirò piano piano a decodificare questo termine) che mi ”prende tanto”, che mi coinvolge, che mi fa concentrare e allo stesso tempo divertire… praticare per me, ad oggi, è un “allontanarmi” dalla mia vita “reale”… per poi fare un confronto… non so… è una “sensazione” strana, nuova, bella… mi emoziona… mi stupisce (note sono le mie faccine buffe J)… mi rende “diversa”…diversa dalla quotidianità… Bah, non so se sono riuscita a trasmettere con le parole quello che per me, ad oggi, è l’aikido… è stato un tentativo… con parole inadatte, non corrette, ma che son partire da una parte piccolina nascosta dentro di me….
Per queste mie emozioni devo ringraziare assolutamente il Maestro, che quel giorno di ottobre mi ha invitato a praticare (dozo – please – prego)… Ma ancor prima e ancor di più, e più profondamente… per il tutto intorno a quel giorno devo ringraziare te.. amore mio… per avermi trasmesso… “tutto quello che sono e che so….”… Grazie e Scusa…. Per non aver capito prima delle cose fondamentali….
Cosa NON DEVE essere l’Aikido PER ME?
Ultimo punto, non meno importante, ma molto molto personale…. È una piccola riflessione nata da delle cose che ho visto e provato….L’Aikido, per me, ripeto per me, soltanto per me, NON DEVE essere un’esibizione, uno strumento per fare del male, per sentirsi forti, per appoggiarsi quando si è disperati… nonostante è un’arte marziale, e come tale può essere vista e/o interpretata come un’arte della forza… beh, è un errore…come mi insegni tu.. “la tecnica è un fattore moltiplicativo della forza”… e un aikidoka che non capisce questo… che fa il contrario .. che non applica questi principi alla quotidianità ma che aikidoka è? Non sono gli anni, non è il colore della cintura (Kyū è un termine giapponese utilizzato nelle arti marziali così come in altre pratiche tradizionali giapponesi come l’ikebana, il Go o la cerimonia del tè per evidenziare i differenti livelli di progresso di un debuttante prima di ottenere un grado dan), le grazie del maestro (parliamone… anche nell’aikido può succedere)…. Fermi tutti…. Precisazione importantissima… Io ho molto, infinito RISPETTO per gli allievi più anziani… e voglio imparare, “prendere” tutto ciò che c’è da prendere dalla loro esperienza, dalla loro tecnica… da loro…. Non volevo essere fraintesa… e coloro che si sentiranno “attaccati” dalle mie parole… scusatemi… rientrano nelle categorie che ho indicato…. J
Sto rischiando di entrare troppo nella sfera personale… lasciamo perdere… non credo interessi a qualcuno J ….
Concludo dicendo che per me, ripeto per me, soltanto per me, l’Aikido dovrebbe essere “studiato”, “praticato”,”compreso” in armonia, con il tempo necessario, l’impegno, la voglia, la “pazienza”…. Con l’anima “pulita”….
N.B. Questo post non vuole in nessun modo predicare, lanciare messaggi, insegnare… non ne sono all’altezza… non ne sono capace…sono solo miei pensieri… mie riflessioni… LA MIA VITA….
[...] pazienza e gioia perchè è parte di me, della mia quotidianità… da quel 11 marzo 2008 (http://unsensodite.wordpress.com/2008/03/11/aikido-una-mia-riflessione/) qualcosa è cambiato.. io sono cambiata… il mio approccio all ‘aikido è [...]